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Ultime pubblicazioni per Abbonati e Community

giovedì
giu292017

Ribelle 84 - Luglio 2017

Sommario

Comunali 2017: questa politica piccola così

Equazioni papali: lavoro = dignità

Quegli omacci a gambe larghe

Trump: ai dollari del clima non importa nulla

Che il nostro tempo sia davvero nostro

Le sacche di resistenza

Dietro l’angolo

Viaggio nel mondo musulmano sciita

E voi vi punirete…

Mani Pulite, 25 anni dopo

Piccolo catalogo dell’omologazione

Storie di ordinaria amministrazione

Imparare a diventare guerrieri.

 

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martedì
mag302017

Ribelle 83 - Giugno 2017

Sommario:

Macron style. Restyling UE

Test (autentico): quanto sei macronista?

ROBERT M. PIRSIG, CHE CERCAVA LA QUALITÀ

Sviluppo sostenibile? 200 eventi (inutili) in italia

Le notizie false sono reato? Mica sempre

Tv, radio, stampa. È il “fake clima” per farsi ubbidire

Fake News: quando le masse smettono di rigare dritto

 Il corpo dell’Uomo: un luogo possibile di resistenza vitale

La vera Terza Via: il no allo scontro delle in-civiltà

Mille pesi e diecimila misure

Storie di ordinaria amministrazione

Intervista: Alain de Benoist*

 

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lunedì
mag012017

Ribelle 82 - Maggio 2017

Sommario

Visto Trump? Gli USA sono così

Che personcine colte, i capitalisti

Tutti armati, se si è degni di esserlo

Italia: un DEF da Mago Otelm

Prima le stelle fisse. E quanto alle rotte, si vedrà

L’ora di scegliere. Nettamente

La globalizzazione e il ritorno della schiavitù

Siria, Iraq, Yemen: tre scenari della medesima partita

Il mondo virtuale è la gabbia. E noi dobbiamo uscirne

Terzo millennio: la pace a parole, il resto è guerra

La Voce del Ribelle e  Movimento Zero: diverse affinità, totale autonomia

Storie di ordinaria amministrazione

Lo “Spectre” delle Onlus/Ong*

 

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venerdì
mar312017

Ribelle 81 - Aprile 2017


 

Sommario

De-global Power: occorre capirlo, subito

All’imprenditor non far sapere…

Scempiaggini 4.0: tassare i robot

500 euro all’anno di politica del nulla

Globali sì, però… L’egemonia senza le responsabilità

Eurasia first!

I finti nazionalismi. E il M5S?

Referendum 4 dicembre 2016:  il potere del popolo

L’odore forte dell’underground

Meccanismi. Automatismi. Stupidismi

Storie di ordinaria amministrazione

On the road, ma sul serio*

Non capisco però intervengo*

 

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mercoledì
mar012017

Ribelle 80 - Marzo 2017

Sommario

Censura? Forse è arrivato il momento di quel media che manca

Democrazia diretta. Ma diretta da chi?

Ergastolane, ma non piegate

Disuguaglianza ancora più polarizzata: 0,1% Vs 99,9%

#NunFamoStoMostro (de cemento)

Terza via e altre fandonie progressiste

Nel tramonto di François Hollande il crepuscolo dell’ideologia liberale

Minaccia islamica: così utile che pare quasi inventata

Molto, molto oltre il referendum del 4 dicembre

Tutti nella Rete. Quasi tutti irretiti

Storie di ordinaria amministrazione

È arrivata l’ora di rallentare*

 

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sabato
gen282017

Ribelle 79 - Febbraio 2017

Sommario

“1984”-2017: Orwell è tra noi?

MES: non conterete nulla, singoli Stati

L’amarissima verità: la Raggi non è adatta

Che fine sta facendo il grande sogno M5S?

Alex Langer, il tratto leggero di una figura estrema

Cinque tipi a posto: ed è già comunità

La dittatura del “Mi piace”

Community

Cari bancari, ma non vi fate schifo?*

Come siamo diventati buoni, di fronte alla foto di Aylan*

 

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giovedì
gen192017

Referendum Costituzionale: il significato politico - di Maurizio Pallante

di Maurizio Pallante

Una operazione brutale e spregiudicata 
Rigettata senza appello. Per fortuna

Sommario:

Un verdetto profondo

Un sostegno interessato

La frattura sociale

Democrazia e globalizzazione

Politica e giuridica

Quella governance che non ci serve

Note

 

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domenica
gen012017

Ribelle 78 - Gennaio 2017

Sommario

 

  • Discriminare è bellissimo (e giustissimo)
  • Referendum 2016 & Renzi: 1 a 0 e palla al centro
  • La terapia… di Pisapia
  • Destra e sinistra, le nemiche siamesi
  • Scuola sfasciata Educazione perduta
  • Scec: la moneta complementare (e già possibile)
  • “Generazione Nessuno”: ci sei ma non conti 
  • Grandi elettori, vera democrazia?
  • Identità: da dove, e come, ri-salire?
  • La cosiddetta informazione       (di massa) 
  • Una riflessione da fare assieme
  • Rivoluzione, Ribellione.  E "danni permanenti”*
  • La Politica? Non pervenuta*

 

 

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mercoledì
nov302016

Ribelle 77 - Dicembre 2016

Sommario

  • Terremoto. Doveri. Limiti.     E il qui e ora
  • L’uomo che si vuole fare Dio
  • Omologazione. Identità. Comunità
  • Così instabili.  Così infelici    
  • Tecniche di manipolazione: introduzione
  • Prima parte: “In questo mondo di spettatori”
  • Illusioni e recinti
  • 20+1 idee per regalare   (e regalarti) cultura
  • Comunità Ribelle
  • Società liquida, ma in una gabbia d’acciaio*
  • Fate così, fate cosà: il sistema ci ammaestra*

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lunedì
ott312016

Ribelle 76 - Novembre 2016

Sommario

Eccoci: siamo tornati alle origini

Referendum Costituzionale: se non capisci la strategia

Quel gran casino di Raggi & Co. Gravido di conseguenze. Purtroppo

Facce parlanti o teste pensanti?

E stavolta per chi belerete, pecorelle USA?

Ma come sei qualificata, Hillary!

L’Alto Tradimento di Carlo Azeglio Ciampi. Altro che commemorazioni

Dove eravamo rimasti?

Occorre un atto fondativo. Ora

Pomodori rivoluzionari*

La rivoluzione del centimetro quadrato*


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martedì
set132016

Reddito di Cittadinanza. L'ultima risorsa del sistema. Oppure misura realmente comunitarista

di Luciano Fuschini

L'ultima risorsa del sistema. Oppure misura realmente comunitarista

Dall'introduzione

Il lavoro che finisce

La tendenza del sistema va verso una disoccupazione strutturale di massa. Con la rivoluzione industriale i posti di lavoro perduti nell’agricoltura furono in parte recuperati nell’industria. La progressiva automazione ha fatto perdere posti di lavoro nell’industria, in parte recuperati nei servizi. Ora si prospetta una progressiva automazione anche nei servizi. Sta scomparendo la figura del bigliettaio nei trasporti pubblici, il personale negli uffici e nelle banche viene ridotto drasticamente, come i commessi dei supermercati. Sono già in produzione auto e mezzi di trasporto che non hanno bisogno del guidatore. Il risalto che è stato dato al primo incidente stradale in cui è incorsa un’auto dalla guida completamente automatica è probabilmente l’estrema difesa dei produttori tradizionali non ancora attrezzati per questa nuova rivoluzione tecnologica. Che sarà presto una certezza.

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venerdì
ago052016

Appuntamento a Settembre, col Ribelle 3.0

Mentre la "redazione condivisa" - per gli abbonati: leggi qui - sta lavorando per mettere a punto la nuova versione di questo progetto (sarà un rethinking, più che un mero restyling), desideriamo suggerire e augurare a tutti, come da un decennio in qua, sempre in questo periodo, un "buon ozio"

Di lettura, magari. La nostra Biblioteca Ribelle è nuovamente attiva, questa volta grazie all'utilizzo dello Shop on-line di Amazon: una nostra personale selezione (dove pescate, pescate bene). Ed è finalmente disponibile anche in versione cartacea l'ultimo libro di Massimo Fini, "Editoriali Ribelli", pubblicato dalla nostra editrice.

Per chi se li fosse persi, infine, qui trovate la selezione della trentina di eBook pubblicati nella stagione appena conclusa.

Stay Tuned,

la redazione

 

mercoledì
lug272016

Agrivillaggi e Transition Town. L'altro modo di vivere

di Sara Santolini

Dalle intuizioni di Rob Hopkins

alle teoria di Serge Latouche

Fino a Maurizio Pallante e alle prove pratiche

Introduzione

L’idea centrale della Decrescita Felice è quella di costruire una nuova società attraverso piccole ma diffuse deviazioni nell’utilizzo delle tecnologie e nel consumo. La proposta ha l’ambizione di trasformare la società attraverso il cambiamento delle scelte, che siano alternative rispetto a una economia giudicata insostenibile e dannosa per il reale benessere. Secondo il prof. Roberto Lombardi(1), «l’alternativa proposta dai sostenitori della decrescita è la dematerializzazione, il cambiamento di preferenze e meta-preferenze. La dematerializzazione è la riduzione in termini assoluti e globali dell’impronta ecologica e dello sfruttamento delle risorse naturali fino a livelli compatibili con le capacità del pianeta e dei suoi limiti».

Nella pratica, sono tantissime le persone che, anche senza saperlo, cominciano a vivere in maniera alternativa, a fare scelte che le allontanano dal mercato, anche solo parzialmente.

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mercoledì
lug202016

WEB e manipolazione delle MASSE

di Valerio Lo Monaco

Come Social e Motori di ricerca 

alterano la percezione cognitiva

Introduzione

Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri. 

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mercoledì
lug132016

A "conti fatti" chi è il barbone?

di Giampaolo Gentili
500 euro al mese.
Voce per voce, economica e non, quanto costa un certo tipo di libertà. Rispetto a quanto costa, invece, rimanere “a terra”.
Agosto 2008, sbarchiamo gli amici a Bonifacio quasi all'alba. Loro devono prendere il primo traghetto per l'Italia noi proseguire verso la Sardegna.
L'aria è mite, piacevolmente fresca quando l'estate torrida ti ammorsa già dopo le 10 del mattino.
Dalla nostra abbiamo il vantaggio che c'è vento, come quasi sempre nelle Bocche (chi va per mare non nomina mai le Bocche di Bonifacio per intero ma scaramanticamente Bocche!), e questo ci renderà il viaggio privo di particolare canicola.
La meta le isole della Maddalena.
Appena usciti dal suggestivo fiordo di Bonifacio il mare che intravediamo all'orizzonte presenta qualche chiazza bianca, le onde; ma non sono violente, tutto è molto gestibile e l'andatura al lasco garantisce una superba navigazione.
Siamo partiti a fine luglio per questa che è la prima esperienza velica da quando abbiamo acquistato Yakamoz, vendendo tutto e rimettendoci alla nuova sorte.

 

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martedì
lug052016

I Love Shopping: piacere o compulsione?

di Tina Benaglio

Le nuove dipendenze 

E la rete 

nella quale ci imprigionano

Introduzione:

Il 27 febbraio 2009 esce in Italia un film di Hogan, I Love Shopping. Il film, uscito poco tempo prima in America con il titolo Confessions of a Shopaholic, è ispirato al romanzo I Love Shopping di Sophie Kinsella. Protagonista del film è Becky, una ragazza ossessionata dallo shopping. Il suo sogno è quello di scrivere per la rivista di moda “Alette”, invece finisce a lavorare per la rivista economica “Far fortuna risparmiando”. Nella sua rubrica consiglia risparmio e investimenti sicuri ai lettori, ma Becky non è assolutamente in grado di tenere sotto controllo le proprie finanze, e il suo conto è perennemente in rosso a causa della sua irrefrenabile passione per lo shopping. Ogni uscita rappresenta per lei un'occasione per acquistare vestiti, borse, scarpe o cosmetici di cui non può fare assolutamente a meno. Nella sua vita arriva l'amore (il suo capo-redattore), ma arrivano anche gli estratti conto delle carte di credito che non riesce mai a pagare, e per i quali inventa costantemente delle scuse. E così si trova coinvolta in una serie di disavventure economiche e sentimentali, in gran parte create dalla sua ossessione per gli acquisti.
Anche coloro che non l'hanno visto, possono facilmente intuire che la trama del film è piuttosto banale, e l’intreccio anche: è la più classica delle commedie romantiche, e la storia è raccontata come si raccontano i cartoni animati. Ciò non toglie che I Love Shopping abbia un umorismo intelligente e contagioso. 

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martedì
giu282016

Un mondo di spioni

di Filippo Ghira

Echelon, telefonate, email. E le centrali segrete che ci ascoltano

Introduzione

Siamo tutti spiati. Ne avevamo il sospetto all'inizio degli anni novanta quando incominciammo ad utilizzare il nostro computer per navigare su Internet e quando chiamavamo con il telefonino di prima generazione amici e altre persone per motivi di lavoro o di affari. Strumenti che ci apparivano come magici in quanto ci aprivano le porte di un universo allora sconosciuto. Un sospetto alimentato dalla considerazione che una tecnologia del genere, che era stata messa a nostra disposizione, non fosse sotto il nostro controllo ma semmai sotto quello dei suoi produttori. Oggi il progresso tecnico ci ha messo a disposizione strumenti ancora più perfezionati e sofisticati grazie ai quali abbiamo l'impressione che niente sia più inaccessibile. Ma, parallela a questa libertà, cresce anche la consapevolezza che i nostri contatti, le nostre ricerche, le nostre telefonate, insomma tutto quello che ci interessa, i nostri gusti, i nostri acquisti fatti on line, vengano condivisi contro la nostra volontà da una struttura organizzata su scala globale che conosce in tempo reale cosa stiamo facendo. Una struttura composta da numerosi soggetti che si scambiano informazioni su di noi.

 

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mercoledì
giu222016

Vittoria M5S: la prova di maturità dei cittadini inizia ora

Ciò che non era avvenuto al primo turno delle elezioni Amministrative è accaduto al secondo nei ballottaggi: il Partito Democratico è stato umiliato. Che lo sia stata anche la coalizione del centrodestra non è neanche una notizia, vista l'esiguità di una proposta politica che da quest'ultima parte non arriva ormai da mesi e mesi. Ma insomma il dato politico che emerge è, da una parte, il messaggio tutto rivolto al clan di Matteo Renzi, checché ne dica il Presidente del Consiglio, dall'altra parte l'ascesa del MoVimento 5 Stelle a ruoli sul serio governativi.

Gli scenari che si aprono a questo punto sono di due ordini, da un lato ciò cui i risultati delle Amministrative possono condurre in ottica di governo, dall'altro lato riguardo le capacità di governare che il M5S a questo punto è sul serio obbligato a dover dimostrare.

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giovedì
giu162016

L'Europa è possibile?

di Luciano Fuschini

La storia, le prospettive, e i rischi da correre

L’idea di Europa che si vuole inculcare nelle menti dei popoli è quella di un’entità politica che realizza i generosi ideali che nell’Ottocento furono di Mazzini e che dal confino di Ventotene, nella persecuzione delle autorità fasciste e nell’incomprensione dei suoi compagni comunisti, Altiero Spinelli rielaborò sognando gli Stati Uniti d’Europa, ideali che animarono anche l’altro padre nobile dell’europeismo, Jean Monnet.

Una breve ricapitolazione delle circostanze storiche e delle tappe che hanno segnato il cammino della pseudo Unità Europea che conosciamo, dimostrerà che anche quel racconto, come tanti altri, è soltanto una mistificazione e un camuffamento della realtà.

Questo sarà il tema della nostra riflessione: un’Europa unita, dopo quella attuale che è ormai indifendibile, è possibile? 

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mercoledì
giu012016

CONTRO. Considerazioni di un antipolitico

di Alessio Mannino

2011: un anno di reazioni

vergate in punta di penna

Introduzione 

Nessuno contro il Nulla 

A che serve avere trent’anni, se non si dice no? Chi scrive è un comune occidentale che fin dall’infanzia, come tutti, ha subìto una scientifica, inarrestabile, degradante disumanizzazione. Troppi oggetti, troppe facilità, troppe immagini, troppa tecnologia, troppa plastica. Troppe paure. Noi, nati nell’ultimo scorcio di secolo, siamo meno umani dei nostri padri. Ed è tutto dire, perché già loro sono stati devitalizzati dal riflusso del boom anni ’50-‘70, e bisogna risalire ai nostri nonni per avere il ricordo di una generazione ancora protagonista, sognatrice, combattiva. Viva. Senza troppe futilità intorno e dentro la testa, e quindi più coraggiosa e generosa. Più vitale. 

Oggi la Storia è ferma. Occhio: non è finita, come qualche ideologo a libro paga va predicando da vent’anni. È congelata. Bloccata. Sbatte in una campana di vetro. Non va avanti né indietro. Il passato non conta nulla, al di fuori delle strumentali e retoriche riesumazioni di rito. Il futuro, evocato a ogni piè sospinto come promessa di maggior benessere, è stato abolito: vietato anche solo immaginarne uno che non sia uguale al sistema di vita attuale. Esiste soltanto un ripetitivo, autistico, pietrificato presente. Guai a chi osa mettere in dubbio la bontà dell’orgoglioso mondo nuovo, che in realtà è ormai vecchio di settant’anni. Parlo dell’ordine totalitario uscito dall’ultima guerra mondiale. 

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