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Ultime pubblicazioni per Abbonati e Community

venerdì
dic112015

Banchieri, governanti, e "parco buoi"

Il suicidio di Luigino D'Angelo, il pensionato di Civitavecchia che, a causa del decreto 183 che ha salvato quattro banche dal fallimento ma che, nel caso specifico, ha fatto volatilizzare tutti i suoi risparmi (ben 110 mila euro investiti nei cosiddetti “bond subordinati” della Banca Popolare dell'Etruria) e quelli di altre migliaia di obbligazionisti, ha innescato tutta una serie di reazioni dove la rabbia diffusa per l'episodio in sé si è mischiata all'indignazione per le iniziative di un governo che, di fatto, si trova sempre schierato a fianco dei vertici bancari e contro i cittadini. 

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venerdì
dic112015

Ribelle 74 - Novembre 2015

giovedì
dic102015

Marine Le Pen: la differenza è tutta di "caratura". Altro che populismo

A intervalli regolari e periodici, e a vario titolo, viene rispolverato il termine populismo, sempre connotandolo di valore negativo. In ordine di tempo gli ultimi casi si riferiscono alle parole di Donald Trump, candidato alle primarie repubblicane per le prossime elezioni negli Stati Uniti e alla ascesa, che appare inarrestabile, di Marine Le Pen in Francia con il nuovo corso del Front National.

Per quanto riguarda l’Italia il termine viene usato maggiormente per indicare spregiativamente tutti i richiami e i discorsi che i vari leader del centrodestra pronunciano da anni e, da ultimo, soprattutto per ogni messaggio politico proveniente dall’area del Movimento 5 Stelle. 

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mercoledì
dic092015

La Grande Guerra non è mai finita

Il papa parla di guerra mondiale in atto, “a pezzi” secondo la sua espressione linguisticamente non felicissima. Alcuni negano che ci sia una guerra mondiale, essendo normale che esistano conflitti locali in qualche area del mondo. Altri parlano di terza guerra mondiale in corso. Infine i più pedanti precisano che questa sarebbe la quarta, classificando come terza la cosiddetta “guerra fredda”.

Sono tutti discorsi futili.

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lunedì
dic072015

Provocazione: abolire i quotidiani

Suona male, l’ipotesi di abolire i quotidiani? Benissimo: nell’assuefazione attuale ai modelli dominanti, che per affermarsi nei loro intrecci più oscuri sono assai avvantaggiati dall’avallo generale verso quelli meno (apparentemente) dannosi, il fatto che la proposta suoni male è un pregio. Forse irrinunciabile.

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venerdì
dic042015

Poca inflazione dai soldi della Bce

La Banca centrale europea continuerà ad acquistare titoli di Stato ai quali si aggiungeranno quelli emessi dagli enti locali. Mario Draghi ha difeso il ”Quantitative Easing” sostenendo che il meccanismo, operativo da un anno, funziona, come dimostrerebbero i dati della crescita economica nell'Eurozona che, secondo le ultime stime, nel 2015 dovrebbe registrare un più 1,5%. L'Italia, da parte sua, arranca sconsolatamente con un auspicato 0,8% che sarebbe già grasso che cola

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giovedì
dic032015

Religioni: tolleranza non è sinonimo di dialogo

Lo schieramento a favore del laicismo è compatto e apparentemente al riparo da possibili confutazioni. Noi occidentali che veniamo da una cultura illuminista, più che cristiana, un illuminismo che ha informato di sé la mentalità dominante nell’epoca moderna, riteniamo che la religione sia un fenomeno di coscienza, da vivere nell’intimo di ogni credente e da manifestare in luoghi deputati alle diverse fedi, senza interferire nelle leggi dello Stato che rispondono a una logica puramente civile e politica.

Questa concezione della vita sociale è effettivamente l’unica che consente accettazione e rispetto tra le varie fedi.

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martedì
dic012015

Ops, l'Italia arretra. E ora?

Come era stato ampiamente previsto da alcuni analisti indipendenti, gli ultimi dati Istat, resi noti ieri, confermano ciò che pur noto da tempo era stato mascherato ad arte dai comunicati governativi: l’economia italiana rallenta, torna a crescere il numero di chi è inattivo e l’inflazione ritorna tanto indietro da far scattare il campanello d’allarme della deflazione. Ancora una volta. Il tutto, naturalmente, malgrado non solo i comunicati e i tweet vittoriosi di Renzi delle settimane scorse ma soprattutto malgrado l’enorme aiuto monetario, attraverso il Quantitative Easing, che la Banca Centrale Europea continua imperterrita a immettere in circolazione senza alcun risultato apprezzabile.

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lunedì
nov302015

Le chiacchiere sull’Islam. E gli intellettuali embedded

Da almeno quindici anni i commentatori presunti esperti stanno mettendo a dura prova la nostra capacità di sopportazione, con le loro chiacchiere a vuoto. Alcuni, soprattutto schierati a destra, ripetono che l’Islam è religione guerriera, fanatica e intransigente per sua natura, come si può dedurre dalla lettura del Corano. Altri, soprattutto schierati a sinistra ma con robuste presenze nella chiesa cattolica, riconoscono all’Islam l’anelito alla pace e alla fratellanza, sempre partendo da una loro lettura del Corano.

Nel Corano come nella Bibbia si trova tutto e il contrario di tutto.

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venerdì
nov272015

Nell’era del terrore, mancavano gli abbracci seriali

Mentre settimanalmente accadono stragi ovunque, mentre noi piangiamo i morti ma non tutti – pare che le vittime francesi avessero molta più vita alle spalle di quelle siriane o russe – e mentre i nostri politici continuano scientemente a perseguire una politica estera terroristica, prendono via via piede i “Free Hugs”. 

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giovedì
nov262015

Privatizzazione FS: solo un avanzamento dei "lavori in corso" (di perdita della sovranità)

Quella delle Ferrovie dello Stato è solo l’ultima, in ordine di tempo, tra le privatizzazioni che i vari governi succedutisi dopo la fine della seconda guerra mondiale portano a compimento. Non stupisca se indichiamo così lontana nel tempo la data di “inizio lavori” per queste operazioni, perché è esattamente lì, in quello spartiacque storico non solo per l’Italia ma anche per l’Europa intera e, indirettamente, per tutto il mondo, che si situa la svolta del percorso relativo alla vera originaria svendita degli Stati. Prima di allora, in Italia, il processo era stato esattamente inverso: lo Stato prima di ogni altra cosa (sino alle volontà autarchiche che, seppure allora in qualche caso ingenue, sono guarda caso esattamente quelle, oggi, cui si riferiscono buona parte delle teorie sulla Decrescita e sul bio-regionalismo).

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mercoledì
nov252015

Sheldon Wolin e il "totalitarismo invertito"

Il 21 Ottobre scorso è morto Sheldon Wolin, uno  dei più importanti teorici politici dei nostri tempi. Aveva 93 anni .

Egli scrisse molti libri tra i quali: "Visione politica" e "Democrazia manipolata e lo spettro del capitalismo invertito”, nel quale mette a nudo la realtà della nostra  democrazia fallimentare, le cause del declino dell'impero americano in sincronia con i paesi dell'Unione Europea  coinvolti pesantemente in questo processo e l'ascesa del nuovo e terrificante potere corporativo che egli chiama "totalitarismo invertito". 

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martedì
nov242015

Stragi occasionali, stragi ideali

Terrorismo q.b. . Terrorismo “quanto basta”. Sarà di certo un caso, ovvero una provvidenziale combinazione di circostanze, ma le stragi in grande stile compiute dagli estremisti islamici in Occidente rimangono episodiche. Sull’arco di quattordici anni, quanti ne sono trascorsi dal doppio attentato alle Torri gemelle di New York, se ne contano soltanto quattro all’interno della UE (a Madrid l’11 marzo 2004, a Londra il 7 luglio 2005 e le due di Parigi dell’anno in corso, prima a gennaio con l’assalto del 7 gennaio alla sede del settimanale Charlie Hebdo e poi con gli eccidi del 13 novembre), mentre non ne è avvenuta neanche una negli USA.

Decisamente troppo poche, per una strategia prettamente terroristica.

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lunedì
nov232015

Che disastro, la guerra USA al terrorismo

Dopo il famoso 11 settembre, Bush dichiarò guerra all’estremismo islamico. La previde di lunga durata e la chiamò Enduring Freedom. Sono passati 14 anni, sufficienti a tracciare un bilancio di quella annunciata lunga guerra.

Se la ragione vera era proprio la lotta all’estremismo islamico, possiamo tranquillamente affermare che si è trattato di una sconfitta clamorosa.

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venerdì
nov202015

L'Europa minaccia la nostra sicurezza

Il Patto di Stabilità resta un tabù intoccabile per la Commissione europea ma con alcune eccezioni. Se gli investimenti in opere infrastrutturali continuano infatti a dover essere conteggiati nel disavanzo pubblico, lo stesso non varrà per le spese militari straordinarie effettuate in funzione della sicurezza. Gli attacchi dell'Isis a Parigi, e quelli che sono stati annunciati nella Londra guerrafondaia e nella Roma del Giubileo che vedrà l'arrivo di milioni di infedeli, hanno spinto Jean Claude Juncker a compiere il fondamentale passo. Oltre alle spese per armarsi e per reclutare nuovi effettivi, in maniera tale da alzare i livelli di sicurezza interna, continueranno ad essere conteggiate a parte anche le spese sostenute per affrontare l'emergenza migranti, come deciso lo scorso 28 ottobre. Che per l'Italia comporterà un aggravio dello 0,2%.

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giovedì
nov192015

The Social Network perde colpi. Per fortuna

Facebook si svuota, e gli psicoanalisti (supponiamo) torneranno a fatturare di più. Buon segno. Non per gli analisti, ovviamente, ma in senso generale. Soprattutto per chi usa Facebook per motivi professionali (sic!). E forse anche per il mondo della comunicazione e del contenuti nel suo complesso (ci torniamo a breve).

La notizia recente indica un mero dato numerico, ma visto che Facebook è diventato parte integrante della nostra società, considerata la mole di persone che lo utilizza, il fatto ha una certa rilevanza.

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mercoledì
nov182015

Unicredit: utili record grazie ai licenziamenti

I mercati finanziari hanno accolto con perplessità l'annunciato piano di ristrutturazione di Unicredit che porterà, entro il 2018, alla fuoriuscita (termine elegante per indicare pensionamenti “fisiologici”, pre-pensionamenti e licenziamenti) di circa 18 mila dipendenti, dei quali 6.900 in Italia. Perplessità, perché ad un primo rialzo (i licenziamenti, si sa, abbattono i costi fissi e procurano più utili e dividendi agli azionisti), è seguito un brusco calo delle quotazioni. È infatti emersa la consapevolezza che Unicredit, come le altre banche italiane, ha i suoi problemi nonostante i 2 miliardi di profitti stimati per l'esercizio 2015. 

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martedì
nov172015

Chi si identifica nei morti di Parigi è perduto

O di qua, o di là. O con l’Occidente colpito dai terroristi sanguinari che uccidono in maniera indiscriminata, come è avvenuto venerdì sera a Parigi, oppure con chi quell’Occidente lo odia. E lo attacca, appunto, a suon di attentati. Attentati contro la popolazione inerme. Ignara. Incolpevole.

Lo schema è vecchio, ma in questo caso “vecchio” non significa affatto “logoro”. Al contrario: significa collaudato.

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lunedì
nov162015

Occidente contro Russia: analogie (apparenti) col passato

Mentre il turbamento per il massacro di Parigi suggerisce appelli all’unità contro il terrorismo, la Russia è sottoposta a un attacco concentrico e multiforme, apparentemente analogo a quello che subì l’URSS negli anni Ottanta e che ebbe pieno successo portando alla sua dissoluzione.

Allora una manovra congiunta fra USA e Arabia Saudita fece precipitare il prezzo di gas e petrolio, togliendo all’URSS la sua più importante risorsa finanziaria.

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venerdì
nov132015

L’estinzione della buona tavola: bande di inappetenti all’arrembaggio

Il divampare della polemica sulla nocività della carne – trattata o meno – è solo la punta d’iceberg del “vivere politicamente corretto”, i cui dettami stanno ammorbando ogni versante dello scibile umano. Il ventre della nostra cultura, la gastronomia, non fa eccezione. Così, a destra e a manca, si va diffondendo una sorta di “crociata in tavola”, che fa razzia delle beatitudini tutte: fritti e soffritti, pane e pasta, pesce e uova, carne e formaggi, dolci e alcolici. 

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